Conferenza “LA MENTE E LA SPADA: RAMBERTO E MALATESTA
IDENTITÀ, POTERE E CONFLITTO NEL RINASCIMENTO”
In occasione del Premio d'arte “Caterina Sforza”
organizzato dall’Associazione Culturale LOGOS di Marilena Spataro
Domenica 21 giugno 2026, nella suggestiva cornice della Rocca di Riolo Terme (RA), in occasione dell’8^ edizione del Premio d’arte Caterina Sforza LOGOS a cura di Marilena Spataro, prende vita una nuova e affascinante avventura firmata da Andrea Antonioli, dedicata a due figure complementari e straordinarie della storia romagnola. L’evento, dal titolo “La Mente e la Spada. Ramberto e Malatesta: identità, potere e conflitto nel Rinascimento”, avrà inizio alle ore 18:30.
CLICCA SULLA LOCANDINA PER SCARICARLA
La serata, arricchita dalla proiezione di documenti e di un video storytelling di Stefano Caranti, realizzato in collaborazione con il Centro di Produzione Cinema e Televisione di Ferdinando De Laurentis, si focalizzerà sull’immagine di due fratelli, figure inedite e suggestive dei Malatesta, protagonisti di un’epoca segnata da guerre, intrighi, visioni politiche e tensioni intellettuali.
Malatesta il Guerriero, figura potente e dimenticata, riemerge dalle nebbie della Storia come protagonista delle celebri “horrende guerre de Italia”. Capostipite del ramo dei Malatesta di Roncofreddo, Montecodruzzo e Montiano, fu condottiero, ambasciatore e governatore di città strategiche come Pisa, Treviso, Bergamo, Cremona, Vicenza e il Friuli. Servì i Tiberti di Cesena, Caterina Sforza, Cesare Borgia, la Chiesa, Firenze e Venezia, misurandosi con condottieri del calibro di Prospero Colonna, Bartolomeo d’Alviano, Gian Paolo Baglioni e Francesco Maria I Della Rovere. Un destino di ferro, coraggio e disciplina, restituito da documenti, cronache e perfino da versi epici in ottava rima che ne celebrano le imprese.
Ramberto il Filosofo, rappresenta invece la dimensione intellettuale della signoria: umanista, politico e pensatore raffinato, capace di leggere il potere con lucidità e inquietudine morale. Le sue riflessioni su identità, responsabilità e destino ne fanno una delle voci più originali della cultura malatestiana, ponte tra tradizione e modernità. Frequentò la corte di Lorenzo il Magnifico e l’Accademia Neoplatonica di Marsilio Ficino, entrando in contatto con alcune delle menti più sublimi del Rinascimento e membri della famiglia Medici. Ramberto apprese gli ideali platonici ed ermetici, specializzandosi in astrologia, ermetismo e cabala, discipline accomunate da una radice religiosa e, più in generale, da una profonda attenzione alla psicologia umana. Nella sua visione, tutta concentrata negli oroscopi confezionati per principi, sovrani, politici e ecclesiastici, simboli e miti si intrecciano in un sistema conoscitivo che tenta di catalogare l’Universo e di svelarne i misteri più reconditi.
Ramberto il Filosofo, rappresenta invece la dimensione intellettuale della signoria: umanista, politico e pensatore raffinato, capace di leggere il potere con lucidità e inquietudine morale. Le sue riflessioni su identità, responsabilità e destino ne fanno una delle voci più originali della cultura malatestiana, ponte tra tradizione e modernità. Frequentò la corte di Lorenzo il Magnifico e l’Accademia Neoplatonica di Marsilio Ficino, entrando in contatto con alcune delle menti più sublimi del Rinascimento e membri della famiglia Medici. Ramberto apprese gli ideali platonici ed ermetici, specializzandosi in astrologia, ermetismo e cabala, discipline accomunate da una radice religiosa e, più in generale, da una profonda attenzione alla psicologia umana. Nella sua visione, tutta concentrata negli oroscopi confezionati per principi, sovrani, politici e ecclesiastici, simboli e miti si intrecciano in un sistema conoscitivo che tenta di catalogare l’Universo e di svelarne i misteri più reconditi.